zibaldone primaverile

a me, in PMS,  si alzano i livelli di ansia in maniera esponenziale. mi fa ansia tutto. e tutto quello che potrebbe non esserci capita invece in questi momenti mandandomi ko. negli ultimi tre giorni mi hanno messo ansia, in casuale disordine: la comunicazione dell’inpdap/inps per ricostruzione della carriera e conseguente pagamento chissà di quanto, il terremoto, la scuola a brindisi, le analisi del sangue che non ho fatto ancora, le verifiche di geografia da correggere, la risonanza che farò a giugno, il non trovare parcheggio,  i bancomat della grecia, i pidocchi delle rose, cosa insegnerò dal primo di settembre,  il dubbio di aver fatto bene a mollare il vecchio lavoro nel 2007. ho la boccetta dell’en ma non la apro. mi serve solo sapere che c’è. poi vado a farmi una corsa. torno morta e via. da domani tornerà tutto ok. solo chi ne soffre sa di cosa parlo. nessuno può immaginare gli effetti devastanti e incontrollabili della PMS nelle sue più creative e imprevedibili manifestazioni. arriverà la menopausa…

ieri al posto dell’en e della corsa ero a gorizia per èstoria: paolo mieli che portava sedie, furio colombo con la sua erre arrotatissima, demetrio volcic con la cartellina con i documenti segreti del KGB, corrado augias affilato come una spada e roberto colaoa e il suo carlo imperatore a madera. sauvignon e chardonnay di felluga, prosciutto alla brace, seduta per terra come i supergiovani a sentirmi parte del tutto e di una sensazione straordinaria. alla fine, col buio, a cena alla subida altro sauvignon e altro pinot grigio a riflettere sulla lucidità e l’acume degli ottantenni della giornata. il terremoto non l’ho, fortunatamente, sentito.

i pappagalli di filippo bologna

ho iniziato a non credere ai premi nel 2007/2008, quando hanno vinto lo strega prima ammaniti con come dio comanda, poi giordano con i suoi inutili numeri primi. i due libri che ho schifato di più avendoli letti per intero fino all’ultima pagina, salmodiando ad ogni riga. e avendoli pure comprati entrambi.. prezzo intero appena usciti, mondadori fa i soldi. quando si fanno riferimenti al premio strega c’è un mio ghignare di base ma leggete qui chi ha vinto negli anni, i tempi come si usa dire son cambiati. negli anni ho letto diversi candidati che fortunatamente non hanno vinto, erano in effetti belle storie, scritte bene. fra questi c’era filippo bologna con la sua opera prima come ho perso la guerra e -lo stesso anno- anche gaetano cappelli con la vedova il santo e il segreto del pacchero estremo. e proprio da gaetano cappelli ho avuto la dritta dei pappagalli che mi ha fatta ancora più ghignare pensando anche al premio di quest’anno: candidato e favorito piperno con inseparabili che ho già letto trovandolo magnifico e ineguagliabile se preso immediatamente dopo aver finito persecuzione. quindi può anche vincere che tanto l’ho letto PRIMA. se la giocherà con carofiglio? si vedrà. i pappagalli è la storia di come tre scrittori lo Scrittore (ha la fama), il Maestro (l’ha avuta) e l’Esordiente (in cerca di) si preparano alla serata finale del premio. loro che fanno parte della terzina (non cinquina) e vogliono vincere (che cosa?) a qualunque prezzo. c’è che l’Esordiente, proprio come filippo bologna, ha pubblicato la sua opera prima anche in gran bretagna e son curiosa come una gatta di sapere quanto di lui c’è lì. c’è che lui della cinquina faceva ben parte nel 2009 e questo libro non nascerà mica per caso? del fantomatico premio, geniale che nessuno abbia un nome proprio, ne esce un profilo certamente non lusinghiero.. così come i tre scrittori, gli editori piccoli e grandi, il presidente dell’accademia che son declinati in maniera miserrima. il premio si riconosce da tutto: dalla serata finale, dalla cena, dalle consuetudini, dai 400 amici della domenica (perché io no?), da villa naike.. caso vuole che in questi giorni a udine giri la google street car per fare le foto, quando avrete letto il libro capirete. mi ha fatto molto ridere. bravo filippo bologna che si è tolto un sassolino dalla scarpa (?) e brava fandango libri che mai vincerà uno strega!

altra cosa:  leggete lo strega secondo gaetano cappelli 

il primo sorso affascina, il secondo strega!

cow girl -il nuovo sesso- made in friuli

a ricreazione le fanciulle più grandi giocano e pallavolo. angelicafemmenoneribelle (una friulanissima ben stazzata) sbaglia clamorosamente su un punto facile e le sente da lucrezia (scheletrica e altrettanto ribelle).

lucrezia – se ti diamo un bidone di nutella giochi meglio?
angelica – prova con un panino col salame!

foto da qui