a me, in PMS, si alzano i livelli di ansia in maniera esponenziale. mi fa ansia tutto. e tutto quello che potrebbe non esserci capita invece in questi momenti mandandomi ko. negli ultimi tre giorni mi hanno messo ansia, in casuale disordine: la comunicazione dell’inpdap/inps per ricostruzione della carriera e conseguente pagamento chissà di quanto, il terremoto, la scuola a brindisi, le analisi del sangue che non ho fatto ancora, le verifiche di geografia da correggere, la risonanza che farò a giugno, il non trovare parcheggio, i bancomat della grecia, i pidocchi delle rose, cosa insegnerò dal primo di settembre, il dubbio di aver fatto bene a mollare il vecchio lavoro nel 2007. ho la boccetta dell’en ma non la apro. mi serve solo sapere che c’è. poi vado a farmi una corsa. torno morta e via. da domani tornerà tutto ok. solo chi ne soffre sa di cosa parlo. nessuno può immaginare gli effetti devastanti e incontrollabili della PMS nelle sue più creative e imprevedibili manifestazioni. arriverà la menopausa…
ieri al posto dell’en e della corsa ero a gorizia per èstoria: paolo mieli che portava sedie, furio colombo con la sua erre arrotatissima, demetrio volcic con la cartellina con i documenti segreti del KGB, corrado augias affilato come una spada e roberto colaoa e il suo carlo imperatore a madera. sauvignon e chardonnay di felluga, prosciutto alla brace, seduta per terra come i supergiovani a sentirmi parte del tutto e di una sensazione straordinaria. alla fine, col buio, a cena alla subida altro sauvignon e altro pinot grigio a riflettere sulla lucidità e l’acume degli ottantenni della giornata. il terremoto non l’ho, fortunatamente, sentito.




